17 dicembre 2020 Si tratta di un decreto ingiuntivo di € 187.629,08 oltre interessi e spese notificato dalla banca alla società e ai fideiussori (un socio e la moglie di quest’ultimo) per uno scoperto di conto corrente assistito da fido della società. L’esame della documentazione allegata al ricorso per decreto ingiuntivo nonché di quella reperita dai clienti ha consentito di appurare la presenza di numerose irregolarità da parte della banca nella gestione del rapporto di conto corrente della società. Veniva quindi proposta opposizione a decreto ingiuntivo, eccependo l’infondatezza del credito preteso dalla banca siccome viziato dalla presenza di addebiti non dovuti, a titolo di interessi ultralegali, anatocismo, commissioni e spese mai pattuiti. Il Tribunale di Pistoia, accogliendo le mie eccezioni, ha dichiarato la pretesa della banca infondata e non provata e conseguentemente ha revocato il decreto ingiuntivo, condannando quest’ultima alle spese. Ha altresì dichiarato il difetto di legittimazione attiva della pretesa cessionaria del credito nel frattempo intervenuta in giudizio.
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