12 maggio 2021 Si tratta di due contratti di mutuo che erano stati stipulati da una coppia di coniugi per reperire liquidità al fine di far fronte agli scoperti di conto corrente della società di uno dei due. Era intervenuto alla stipula di un mutuo anche il figlio della coppia, quale datore di ipoteca con due immobili di sua proprietà. Essendo i mutuatari rimasti morosi nel pagamento delle rate dei mutui per motivi indipendenti dalla loro volontà, la banca era receduta dal rapporto ed aveva iniziato l’esecuzione immobiliare sui due immobili del figlio e su un altro immobile di proprietà degli stessi mutuatari. I clienti si rivolgevano al mio Studio e, esaminata attentamente tutta la documentazione, veniva deciso di agire proponendo opposizione all’esecuzione, sostenendo la non idoneità dei mutui a costituire valido titolo esecutivo idoneo a sorreggere l’esecuzione nonché l’indeterminatezza ed usurarietà delle condizioni economiche. Il Giudice ha ritenuto fondata la mia eccezione di mancanza di valido titolo esecutivo in capo al mutuo con datore di ipoteca il figlio della coppia di mutuatari e conseguentemente ha disposto la sospensione dell’esecuzione sui due immobili di sua proprietà.
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