22 luglio 2021 Si tratta di una causa in cui una società correntista aveva agito nei confronti della banca al fine di recuperare tutte le somme indebite che le erano state addebitate in corso di rapporto a titolo di interessi ultralegali, anatocismo, commissioni e spese. L’esame della documentazione in possesso e di quella richiesta formalmente alla banca aveva infatti consentito di appurare l’esistenza di una serie di addebiti anomali, in quanto non previamente pattuiti per iscritto, come prevede la normativa speciale bancaria, o comunque in violazione della stessa. Come da me richiesto, ai fini di quantificare le somme che andranno restituire alla Cliente, il Giudice ha disposto una CTU, ordinando al consulente d’ufficio di ricalcolare i tassi di interessi passivi ai tassi minimi BOT ex art. 117 TUB e di espungere dal ricalcolo qualsiasi somma a titolo di commissione e spese, di eliminare l’anatocismo e gli effetti della girocontazione. Quanto all’eccezione di prescrizione sollevata dalla banca in relazione ai pagamenti ultradecennali, il Giudice ha stabilito che la verifica andrà effettuata non tenendo conto del saldo banca come risultante dagli e/c ma del saldo previamente ricostruito depurato degli indebiti accertati. Il Giudice ha anche indicato al CTU che nell’accertamento dell’esistenza di un fido deve tenere conto non solo di eventuali contratti ma anche di elementi presuntivi dai quali si possa ricavare l’esistenza di un fido (es. differenziazione interessi intra ed ex tra fido, risultanze centrale rischi, ecc).
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